Eh si caro te, lo so che mi odi.
Odi questo mio modo di essere pigro in tutto. Anche nello scrivere.
Io già te lo dissi...
E visto che mi odi, caro te, voglio suggerirti/indicarti un paio di canzoni per il pomicio duro, il giusto petting e, perché no, anche del sano sesso agile e soddisfacente. Così, per fare pace.
Canzoni che ti possono aiutare ad entrare in sintonia con i giusti ritmi... capiscamme...
Vado a memoria eh, non te la prendere se poi non sono proprio quelle che ti aspetti.
The Great Gig In The Sky - Pink Floyd -
Al primo posto, ovviamente, non poteva mancare quella che viene considerata fra le più sensuali della storia del rock.
Il dolce pianoforte di Richard Wright, la chitarra slide di Gilmour e la calda ed erotica performance vocale di Clare Torry la rendono una vera icona della musica del 20esimo secolo.
E pensare che la canzone dovrebbe narrare della morte.
Una prova in più che amore e morte vanno a braccetto.
Ascolta "The Great Gig In The Sky"
Angel - Massive Attack -
Qui devo limitarmi ad un brano solo, mentre sarebbe da prendere in considerazione l'intero album "Mezzanine" di cui "Angel" è il brano d'apertura.
Ho sempre trovato che i ritmi lenti ed ossessivi dei Massive Attack fossero perfetti per il sesso (quello) profondo, lungo, sentito...
Insomma, se cerchi la cosa selvaggia, veloce, fugace questo disco non fa per te.
Se invece cerchi totale armonia sessuale e totale coinvolgimento, fatti avanti.
Mi saprai dire.
Ascolta "Angel"
Morcheeba - The Sea -
Altra canzone piuttosto famosa, questa secondo me più adatta al limone duro, all'intreccio di lingue sapori e labbra.
Si insomma mi hai capito.
Diciamo che chi ben comincia è a metà dell'opera, citando il saggio.
Poi vabeh.. la voce di Skye... che te lo dico a fare?
Ascolta "The Sea"
Portishead - Glory Box -
Anche per i Portishead vale lo stesso discorso dei Massive Attack, devo prendere un esempio solo ma andrebbero bene altre decine di brani.
Loro li trovo un pelo più "selvaggi".
Più carne e sangue.
Ascolta "Glory Box"
Everything But the Girl - Love Is Strange -
Deliziosa cover ad opera del duo inglese, più adatto ad una passeggiata preludio al bacio. Non sarebbe male nemmeno come colonna sonora del primo bacio.
Poi puoi anche farne l'uso che più ti aggrada.
Giusto per curiosità:
ne esiste una versione più seventies usata come colonna sonora del capolavoro porno "Gola Profonda".
Cioè... hai capito no?
Ascolta "Love Is Strange"
Gotan Project - Santa Maria (Del Buen Ayre) -
Perché il tango è già sensuale di per sé.
Questo brano poi è talmente passionale che basta il primo ascolto per prendere i giusti "ritmi".
E poi, vero, gioco in casa.
Ascolta "Santa Maria (Del Buen Ayre)"
Nick Drake - Pink Moon -
La storia del bravissimo e sfortunato Nick forse non si addice al senso di questo mio post, però non credo che a lui sarebbe dispiaciuto.
Qui siamo nel territorio più folk ed acustico dei titoli finora suggeriti.
E mi rendo conto che è anche il brano più corto, come minutaggio.
Ma non è che devi dare libero sfogo alle tue voglie con una canzone sola, giusto?
Quindi acchiappati questo bellissimo preludio a quellochepiùtigarbaate.
In più la canzone è splendida, come l'intero album.
Cosa volere di più.
Ascolta "Pink Moon"
Peter Gabriel - Lovetown -
Un brano poco conosciuto del geniale Gabriel, dalla colonna sonora del film "Philadelphia" è forse il più ritmato dell'intero lotto.
Anche qui, però, il sangue prende piede portandoti al giusto climax. Se poi si seguono i vocalizzi di Peter durante il ritornello... beh... si è facilitati.
Ascolta "Lovetown"
John Mayer - Slow Dancing In a Burning Room -
Concludo con questo capolavoro del giovane chitarrista americano.
Un blues che ti invoglia ad approfondire l'argomento con chi hai di fronte.
Ha il ritmo giusto, la melodia giusta, il calore adatto.
Insomma... se vai in bianco con questa, cambia mestiere.
Ascolta "Slow Dancing In a Burning Room"
Buon divertimento
lunedì 16 settembre 2013
giovedì 9 maggio 2013
Recensioni - "Hitchcock"
Ok my friend, parto subito con questa nuova rubrichina bella originale fin dal titolo:
Adesso non stare a menare la uallera* per l'ennesima rubrica strausata nel web (e non solo) e goditi ste due righe. Tanto so gratis.
Ordunque qualche settimana fa mi sono recato ad un vecchio cinema torinese, assieme alla Trinity, per godermi la proiezione di codesto filmetto che, devo esser sincero, aspettavo con ansia da un po' di tempo.
Tralasciando il godimento di tornare in un vecchio cinema della mia città che, in passato, mi ha regalato tante belle visioni (cui farò un articolino a parte) e, soprattutto, LONTANO da sti cazzo di multiplex (e dai tamarri vari assidui frequentatori di codesti odiosi luoghi, che saranno fra i protagonisti dell'articolino a parte di cui sopra), mi sono introdotto nella sala e mi sono goduto codesto succoso film.
Fine.
Se pensi che la trama sia tutta qui ti dirò subito.
Si, è tutta qui.
In superficie.
Perché, all'interno, è piena di psicosi, paure, ossessioni, gelosie, paranoie, bugie, mezze verità.
Come è, d'altronde, un po' tutto il mondo del cinema.
Fa specie pensare che Psycho fosse un prodotto cui nessuno credesse, a parte Hitchcock ovviamente.
E di quanta fatica abbia dovuto soffrire per vedere la luce.
Chi conosce il personaggio sa già a cosa andrà incontro:
Hitchcock e la sua ossessione verso cibo, vouyerismo e donne bionde.
La sua meticolosità nel girare.
Il suo aplomb tutto inglese.
Il resto lo fa tutto il cast.
Spettacolare.
I personaggi sono incredibilmente somiglianti (come un buon biopic insegna). Sono rimasto assolutamente sbalordito dalla (pur breve) apparizione di James D'Arcy (noto soprattutto per serie televisive) nei panni di Anthony Perkins/Norman Bates. Incredibile.
Non tanto per la somiglianza fisica, quanto per la caratterizzazione.
Recensioni
Adesso non stare a menare la uallera* per l'ennesima rubrica strausata nel web (e non solo) e goditi ste due righe. Tanto so gratis.
Ordunque qualche settimana fa mi sono recato ad un vecchio cinema torinese, assieme alla Trinity, per godermi la proiezione di codesto filmetto che, devo esser sincero, aspettavo con ansia da un po' di tempo.
Tralasciando il godimento di tornare in un vecchio cinema della mia città che, in passato, mi ha regalato tante belle visioni (cui farò un articolino a parte) e, soprattutto, LONTANO da sti cazzo di multiplex (e dai tamarri vari assidui frequentatori di codesti odiosi luoghi, che saranno fra i protagonisti dell'articolino a parte di cui sopra), mi sono introdotto nella sala e mi sono goduto codesto succoso film.
Trama
Sir Alfred Hitchcok (non ancora sir), decide di girare un nuovo film, tratto da un romanzo.
Psycho.
Avrà un sacco di casini ma ce la farà, facendo un filmone dellamadonna™ guadagnando una vagonata di soldi.Fine.
Se pensi che la trama sia tutta qui ti dirò subito.
Si, è tutta qui.
In superficie.
Perché, all'interno, è piena di psicosi, paure, ossessioni, gelosie, paranoie, bugie, mezze verità.
Come è, d'altronde, un po' tutto il mondo del cinema.
Fa specie pensare che Psycho fosse un prodotto cui nessuno credesse, a parte Hitchcock ovviamente.
E di quanta fatica abbia dovuto soffrire per vedere la luce.
Chi conosce il personaggio sa già a cosa andrà incontro:
Hitchcock e la sua ossessione verso cibo, vouyerismo e donne bionde.
La sua meticolosità nel girare.
Il suo aplomb tutto inglese.
Il resto lo fa tutto il cast.
Spettacolare.
I personaggi sono incredibilmente somiglianti (come un buon biopic insegna). Sono rimasto assolutamente sbalordito dalla (pur breve) apparizione di James D'Arcy (noto soprattutto per serie televisive) nei panni di Anthony Perkins/Norman Bates. Incredibile.
Non tanto per la somiglianza fisica, quanto per la caratterizzazione.
Anthony Hopkins (Alfred Hitchcok), Scarlett Johansson (Janet Leigh) e James D'Arcy (Anthony Perkins)
E poi Hopkins nei panni di sir Alfred.
Straordinario.
Come straordinaria è la prestazione di Gigi Proietti nel prestargli la voce.
Si sono lette molte critiche sul fatto che Proietti sia stato scelto al posto dello storico Dario Penne.
Come già spiegato dal grande Massimo Giuliani (direttore di codesto doppiaggio), è stata proprio la produzione americana a non volere la voce usuale di Hopkins.
Perché il pubblico avrebbe ricondotto questa all'attore. Mentre doveva immedesimarsi sul personaggio.
Giuliani, in una videointervista, spiega comunque che il provino a Penne lui gliel'ha comunque fatto, come forma di rispetto (come giusto che sia).
Ma gli è stata preferita la voce di Proietti che molti, in maniera ingenua e alquanto ignorante, hanno subito incluso nella lista dei "talent" (le voci di NON doppiatori prestati al doppiaggio per "avvicinare il pubblico" al film). Dimenticandosi, o non sapendo, che Proietti è un signor doppiatore da tempo immemore. Uno dei migliori in Italia.
Eh si... anche prima voce storica di codesto personaggio:
Non lo sapevi? Sono due euro all'uscita, grazie.
Quindi total respect.
Ovviamente altra menzione speciale alla bravissima Helen Mirren (già ottima regina Elisabetta nel "The Queen" del 2006) nel ruolo della sagace, intelligente e paziente Alma Reville, la moglie del regista inglese. Ed anche per le due protagoniste giovani Scarlett Johansson nei panni di Janet Leigh, e dell'altrettanto brava (anche se meno presente) Jessica Biel nei panni della poco amata (da Hitchcock) attrice Vera Miles.
C'è anche un veloce cameo di Ralph Macchio... qui senza kimono.
Altamente consigliato.
* cos'è la uallera? Questo.
(_)_)IIIIIIIIIIIIIIIID
sabato 27 aprile 2013
welcome back
Hai ragione, hai ragione.
Già so che non sono tante le persone che leggono codesto blog (almeno al momento, spero poi cresca pochetto), se poi tradisco anche te, che sei una di quelle poche, con le mie assenze...!
Però l'avevo scritto di perdonare eventuali mie mancanze.
Eh... persona avvisata mezza etc etc.
Vabeh, non che sia stato poi tanto impegnato.
Ma fra festività natalizie (giuro, volevo scrivere un bel post di quanto a me piaccia il Natale, l'atmosfera e cose simili... ma la dannata pigrizia. Facciamo che me la tengo buona per la prossima, che dici?), compleanno (mi hai fatto gli auguri a Gennaio? Va che son 39 ne), qualche lavoretto, un po' di musica, qualche concerto, servizi esterni con riprese ed interviste e mille progetti da realizzare ho stipato un po' di materiale da poter utilizzare qui dentro.
Con calma...
Intanto, come stai?
Io sto.
Nel senso che non è proprio periodo facile, un po' come per tutti.
Ho qualche novità non molto positiva che, al momento, non posso rivelare. Sperando si possa risolvere.
In poche parole, che due coglioni.
Visto che hai atteso tutto questo tempo, e dato che sono un po' stanchino... ti fo un regalo.
Sperando tu possa apprezzare.
Già so che non sono tante le persone che leggono codesto blog (almeno al momento, spero poi cresca pochetto), se poi tradisco anche te, che sei una di quelle poche, con le mie assenze...!
Però l'avevo scritto di perdonare eventuali mie mancanze.
Eh... persona avvisata mezza etc etc.
Vabeh, non che sia stato poi tanto impegnato.
Ma fra festività natalizie (giuro, volevo scrivere un bel post di quanto a me piaccia il Natale, l'atmosfera e cose simili... ma la dannata pigrizia. Facciamo che me la tengo buona per la prossima, che dici?), compleanno (mi hai fatto gli auguri a Gennaio? Va che son 39 ne), qualche lavoretto, un po' di musica, qualche concerto, servizi esterni con riprese ed interviste e mille progetti da realizzare ho stipato un po' di materiale da poter utilizzare qui dentro.
Con calma...
Intanto, come stai?
Io sto.
Nel senso che non è proprio periodo facile, un po' come per tutti.
Diciamo che ho qualche accenno di depressione mista ansia, che cerco di tenere a freno.
Vedremo.Ho qualche novità non molto positiva che, al momento, non posso rivelare. Sperando si possa risolvere.
In poche parole, che due coglioni.
Visto che hai atteso tutto questo tempo, e dato che sono un po' stanchino... ti fo un regalo.
Sperando tu possa apprezzare.
Si però un cazzo di commento una tantum potresti anche lasciarmelo, qui sotto...!
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